Un noto standard di Johnny Mandel

Emily è una canzone popolare composta dal grande Johnny Mandel  con testi di Johnny Mercer contenente una meravigliosa linea melodica sfruttata successivamente da diversi cantanti e jazzisti. La canzone era stata pensata da Mandel per il film del 1964 The Americanization of Emily  (con attori principali Julie Andrews e James Garner) e avrebbe certamente vinto un Oscar se fosse stata prodotta in versione cantata nel film.

E’ stata registrata da Frank Sinatra una prima volta con l’arrangiamento di Nelson Riddle nell’Ottobre 1964, inclusa nel LP della Reprise intitolato Softly, come I Leave You, poi una seconda, ancora con il fido Nelson Riddle, nel Marzo1977. Entrambe le versioni si possono trovare nel box The Complete Reprise Studio Recordings.

Il tema possiede altre versioni cantate tra cui indicherei, oltre a quelle di Sinatra, quella eccellente di Tony Bennett, contenuta in The Movie Song Album (Columbia, 1966), uno dei suoi migliori, ma si possono apprezzare anche quelle di Andy Williams, Jack Jones,  e Barbra Streisand.

In ambito di jazz strumentale la canzone è da associare a Bill Evans, tema che divenne parte fissa del suo repertorio, suonata (sempre meglio) sino agli ultimi suoi concerti del 1980, probabilmente perché affine al feeling serenamente malinconico che gli era proprio, a maggior ragione in prossimità della morte. Tra le tante, la mia versione preferita è contenuta (nel CD1) nel box Milestone di 8CD The Last Waltz, ma la prima versione registrata risale all’album del 1967, Further Conversation with Myself. Evans l’ha proposta anche in coppia con Stan Getz dal vivo riportata sull’album But Beautiful.

Tra le altre versioni strumentali  indichiamo quelle di Oscar Peterson (1), Oscar Peterson (2), Ahmad Jahmal (1)Ahmad Jamal (2), Johnny Smith, Paul Desmond, Jim Hall& George Shearing, Lou Levy, Milt Jackson, Zoot Sims (1), Zoot Sims (2) Al Cohn & Zoot Sims, Warne Marsh, Renee Rosnes.

Tra quelle che evidenzio qui sotto, ho piazzato la versione tratta dalla colonna sonora, una condotta direttamente da Johnny Mandel in persona, una di Sinatra, concludendo poi con le strepitose versioni di Bill Evans e di quel geniale sassofonista che è stato Paul Desmond. Buon approfondimento di ascolto.

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