Roy Haynes tra i maestri della batteria jazz

Tra i batteristi fondamentali del jazz moderno la citazione per Roy Haynes (nato nel marzo 1925 a Boston, nel Massachusetts) credo sia d’obbligo, in quanto si tratta (è infatti ancora vivo e musicalmente attivo alla bella età di 94 anni!) di uno dei più importanti batteristi del jazz moderno. Tutti gli appassionati ricorderanno come seppe sostituire brillantemente Elvin Jones nel quartetto di John Coltrane alla sua famosa esibizione la festival di Newport del 1963, ma in realtà Haynes ha suonato e registrato con tanti grandi protagonisti del jazz moderno. Iniziò infatti la sua carriera professionale nel 1945 con Lester Young dal 1947 al 1949. Nel corso degli anni ’50, inanellò una serie di importanti collaborazioni, lavorando con Charlie Parker (1949-1952), Bud Powell, Stan GetzThelonious MonkLennie Tristano, Phineas NewbornMiles Davis, tra gli altri. Negli anni ’60 continuò la sua carriera di sideman di lusso ancora  nei gruppi di Stan Getz ma anche al fianco di Eric Dolphy, John Coltrane, Jackie McLean, Chick Corea e Gary Burton, intensificando anche la sua attività da leader di propri gruppi, dopo le iniziali incisioni prodotte nel 1954. Da lì è diventato uno dei batteristi più richiesti e più registrati della scena jazz, oltre ad essere  ritenuto uno degli strumentisti più originali e duttili del jazz moderno (“Snap Crackle” era un soprannome che gli era stato dato negli anni ’50), praticamente frequentandone tutti gli stili: dal bebop all’avanguardia, accompagnando con la stessa disinvoltura anche una cantante come Sarah Vaughan.

Tra le sue incisioni da leader si segnalano lo splendido Out of The Afternoon (1962), inciso in quartetto con la presenza di Tommy Flanagan e Rahsaan Roland Kirk, Cracklin’ (1963), con Booker Erwin e Ronnie Matthews, Senyah (1973), con George Adams e Marvin Peterson, sino al particolare Thank You Thank You (1977), registrato con una autentica All Stars di musicisti tra cui Bobby Hutcherson, Stanley Cowell, Milcho Leviev, John Klemmer, Ron Carter e Cecil McBee. Praticamente ha suonato con tutti i maggiori protagonisti del jazz di ogni epoca. Negli ultimi tempi ha prodotto una serie di ottimi album con le etichette Verve e Dreyfus. I riconoscimenti relativi alla sua statura furono abbastanza tardivi: nel 1994, Haynes fu insignito del prestigioso premio Danish Jazzpar Prize e nel 2004 fu inserito nella Down Beat Jazz Hall of Fame. Nel 2011 gli è stato assegnato un Grammy Award alla carriera.

Propongo qui alcuni esempi della sua arte batteristica scegliendo tra le tante possibili sue incisioni e/o partecipazioni. Buon ascolto.

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