Il jazz e i gruppi vocali a cappella

Il termine “a cappella” è una locuzione che designa delle composizioni polifoniche vocali prive di accompagnamento strumentale. Questo genere ha origine nelle cappelle delle chiese durante il periodo rinascimentale. Si parla quindi di composizioni polifoniche sacre.
Più di recente e in particolare in America, tale genere ha assorbito  materiale da fonti diverse: gli spiritual, i gospel, il folk tradizionale irlandese e inglese, il doo-woop degli anni ’50, ma un ruolo importante l’ha giocato il canto jazz, dove la voce diventa essa stessa strumento musicale. La voce a cui viene assegnata la melodia principale viene affiancata da altre voci che eseguono un vero e proprio accompagnamento strumentale e ritmico, imitando il suono degli strumenti anche con sillabe e fonemi che ne richiamino le sonorità (contrabbasso, basso, batteria etc.).
L’America del novecento, multiculturale e multietnica, si è rivelata terreno fertile nel proliferare dei gruppi vocali. A partire dagli anni ’30 (ma si dovrebbe in realtà risalire agli albori dei gruppi vocali neri pre-jazz), si ricordano gli “storici” Ink Spots, i Mills Brothers, le Boswell Sisters e poi le Andrew Sisters. Il Golden Gate Quartet ha, tra i primi, registrato molti brani completamente “a cappella”, in cui le voci imitano il suono dei fiati di un’orchestra jazz. Dall’Europa si aggiunsero voci importanti nel decennio a cavallo tra gli anni’ 60 e ’70 come i King Singers, o il gruppo inglese Swingle Singers  che “canta” i più celebri brani di Bach o Mozart.

Una notazione particolare la merita The Persuasions un gruppo che si formò a Brooklyn nel 1962, cantando a cappella sotto i lampioni d’angolo e nei corridoi della metropolitana. Il loro stile combinava gospel, soul e jazz in armonie melodiche in cinque parti. Tra gli attuali gruppi vocali a cappella di fama internazionale annoveriamo: Pentatonix, Vocal People e i Take 6. I celebri Manhattan Transfer sono stati un gruppo vocale che in realtà ha esplorato anche molto altro oltre lo stile a cappella, tra cui il cosiddetto vocalese.

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