La West Coast di Jack Montrose

Jack Montrose (30 dicembre 1928 – 7 febbraio 2006), da non confondersi con J.R. Monterose, è stato un tenorsassofonista e eccellente arrangiatore, tra i protagonisti del cosiddetto West Coast Jazz anni ’50, oggi pressoché dimenticato. Montrose era di Detroit. Dopo aver frequentato il college a Los Angeles, ha lavorato con Jerry Graye e poi con Art Pepper. A partire dalla metà degli anni ’50, la sua carriera è stata condizionata dalla dipendenza da eroina. Questo lo ha portato a suonare saltuariamente per un po ‘di tempo fino a quando si è trasferito a Las Vegas, dove ha lavorato nei casinò. Montrose tornò a registrare nel 1977 e nel 1986 ottenendo di nuovo un certo riscontro  in collaborazione col pianista Pete Jolly.

Tra le sue collaborazioni discografiche si segnalano quelle effettuate con Chet Baker, Frank Butler, Shelly Manne, Art PepperShorty Rogers e Mel Torme.

Tra le incisioni fatte da leader si distinguono in particolare le registrazioni effettuate in quintetto con il baritonista Bob Gordon, che sono da considerare tra le più affascinanti del West Coast Jazz. In particolare, due tracce  (Listen, Hear e Bewitched, Bothered and Bewildered sono caratterizzate da una straordinaria gestione anti-ritmica dei silenzi da parte del batterista Shelly Manne, laddove è evidente un desiderio di celare la propria giovanile irruenza dietro l’appropriazione di forme accademiche esogene e mai possedute intimamente.

Riguardo alla sua attività da arrangiatore, Montrose è stato in tale campo uno dei più eminenti del West Coast Jazz. A tal proposito ha avuto modo di affermare questo interessante pensiero: “l’arrangiatore di jazz e il compositore di jazz si trovano in una posizione singolarmente contrastante rispetto a quella dei loro colleghi in altri campi della composizione musicale, in quanto la loro capacità di scrivere una musica jazz rappresenta una diretta estensione della loro capacità, acquisita in precedenza, di saper suonare il jazz. Sono convinto che la musica jazz che porta il marchio dell’autenticità, può essere scritta solo da quei compositori che hanno imparato precedentemente a improvvisare il jazz“. E ancora: “Fino a quando una musica sarà opera di un musicista di jazz il risultato sarà jazz“.

Per riscoprire questo validissimo musicista, propongo qui alcuni estratti video trovati in rete. Buon ascolto.

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