Blog a intermittenza estiva

spiaggia-e-ombrelloneAvvisiamo i lettori che nel mese di Agosto il sito verrà aggiornato a intermittenza, poiché ci prendiamo qualche giorno di relax. In compenso, avendo accumulato il sito in ormai quasi quattro anni di vita un bell’archivio di documenti scritti e filmati musicali, potrete eventualmente consultarlo, dedicando più tempo alla lettura di scritti di vostro interesse.

Per chi avesse più cuirosità suggerisco la consultazione della categoria “saggi” dove potrete trovare scritti analitici più corposi dedicati a qualche argomento musicale più specifico. Nel frattempo, con spirito vacanziero, proponiamo un paio di brani pertinenti al periodo feriale.

A risentirci presto.

4 pensieri su “Blog a intermittenza estiva

  1. Un po’ di riposo non guasta soprattutto d’estate.
    Ne approfitto per per menzionare che Ieri, su un noto quotidiano di Roma, è stato ricordato il sessantesimo anniversario della pubblicazione di “Kind of Blue”.
    Naturalmente, come è ormai costume abituale sulla stampa generalista, l’articolista si produceva in lodi sperticate operando una sorta di astrazione rispetto al contesto e a ciò che Davis fece prima di quell’album collaborando con altri giganti del jazz. Non contento dello sbrodolamento insulso, veniva citato anche un altro totem del jazz de noantri, “The Koln Concert” di Keith Jarrett.
    A comporre lo scontato quadretto mancava “A Love Supreme” e, forse, “Time Out” del Quartetto di Brubeck, anche se su quest’ultimo nutro qualche dubbio, essendo Brubeck considerato (a torto) antiquato e non abbastanza progressista.
    Non ce n’era bisogno, ma abbiamo avuto ulteriore conferma dell’ignoranza che purtroppo l’informazione italiana riserva al jazz.

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  2. Che vuoi che ti dica caro Roberto? Se c’è una cosa che si sa far bene in Italia è coltivare l’ignoranza. Ho letto quell’articolo che è un capolavoro di patetiche banalità messe in fila, a cominciare dall’affermazione che i musicisti di Kind of Blue non si erano mai incontrati prima e poi, che c’entra il Koeln Concert (per mio conto uno dei lavori meno interessanti dell’intera discografia in solo di Jarrett al di là del successo discografico)? Ci fa piacere che all’articolista piacciano entrambi, come se la cosa avvesse una qualche importanza: a mia madre piacciono Orietta Berti e Claudio Villa, più o meno la notizia ha la stessa pertinenza. Roba da cultura d’asporto, come la pizza, derivata dalla pseudo cultura morettiana o veltroniana sul jazz esibita da qualsiasi rappresentante della peggiore “Sinistra frou frou” peraltro molto ben rappresentata da quel giornale. Dobbiamo ringraziare questo genere di sottocultura e questo tipo di informazione se oggi in Italia al governo abbiamo chi abbiamo. Un danno ormai irreparabile e irreversibile. Meglio andare in vacanza anche da questa deprimente situazione generale…

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    1. D’accordo con le tue considerazioni.
      Aggiungo che una banale (!) consultazione di Wikipedia inglese sarebbe stata sufficiente per trovare i dischi e le circostanze degli incontri fra Davis e gli altri cinque musicisti prima di “Kind of Blue”.
      Come si possano ignorare le esibizioni di Newport e del Plaza dell’anno prima, è davvero un mistero.
      O forse lo è per chi ama questa musica al di là di “Kind of Blue” mentre non lo è per chi scrive simili facezie in vena di patetico protagonismo.
      “Sinistra frou frou” è perfetto!

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