La lunga e variegata carriera di Marian McPartland

Margaret Marian McPartland, (Turner da nubile; marzo 1918 – agosto 2013), è stata una figura non indifferente, anche sul piano educativo e divulgativo, per il jazz. Oltre che ottima  pianista e compositrice e stata anche scrittrice (pure recensore per Down Beat) e conduttrice dal 1978 al 2011 del programma radiofonico Piano Jazz trasmesso dalla National Public Radio, dove invitava a turno dei grandi personaggi del jazz per degli incontri, con esempi musicali in diretta (compresi dei duetti nel caso di meeting con pianisti) che poi, come noto agli appassionati più avveduti, sono stati documentati discograficamente.

Originaria del Sud-Est dell’Inghilterra, la McPartland, dopo il matrimonio con il trombettista dixieland Jimmy McPartland nel febbraio del 1945, si è trasferita negli Stati Uniti. Nel 1969 ha fondato la Halcyon Records, una casa discografica che ha prodotto album per circa un decennio, Nel 2000 è stata nominata National Endowment for the Arts Jazz Master. Nel 2004 le è stato assegnato un Grammy Award per la carriera. Sebbene conosciuta principalmente per il jazz, ha composto anche altri tipi di musica, eseguendo il suo lavoro sinfonico A Portrait of Rachel Carson per la University of South Carolina Symphony Orchestra nel 2007.

Intorno alla metà degli anni ’30, quando ancora risiedeva in Inghilterra, sviluppò un amore per il jazz e grandi figure come Duke Ellington, Fats Waller, Teddy Wilson (di cui si percepiesce una forte influenza nel suo stile pianistico), e Mary Lou Williams. Fu con Jimmy, dopo il matrimonio, che Marian iniziò la sua piena immersione nel linguaggio jazzistico. I coniugi McPartland fecero la loro prima registrazione insieme il 6 gennaio 1946 a Londra prima di partire per gli Stati Uniti. Dopo la guerra, si trasferirono a Chicago per stare vicino alla famiglia del marito. Nel 1949, si stabilirono a Manhattan, e nel 1950 Marian ha iniziato a proporsi con un suo trio, esibendosi nel nuovo club della 54a strada chiamato The Embers. Qui, ha potuto suonare anche con grandi come Roy EldridgeColeman Hawkins e Terry Gibbs. Da lì è iniziata una lunga carriera professionale che l’ha vista incidere anche una copiosa serie di dischi partendo dalla Capitol sino ad arrivare decenni dopo alla Concord, passando per Savoy, Argo, Sesac, Time e Dot, oltre ovviamente la sua Halcyon Records. 

Nel maggio del 1966, la McPartland iniziò a ospitare un programma radiofonico settimanale chiamato “A Delicate Balance” che andava in onda per due ore ogni sabato. Lo spettacolo è iniziato come un programma tradizionale di musica, ma presto si è trasformato, includendo interviste e diventando un precursore del successivo Piano Jazz di McPartland. Marian ha faticato a connettersi con il jazz più avanzato della fine degli anni ’60, sebbene si sia sforzata di adattare il suo stile alle nuove libere concezioni. Non era perciò molto richiesta come performer negli anni ’60 e la sua attenzione si spostò più sulla formazione jazzistica.  Nel febbraio 1967 incontrò Alec Wilder, un uomo con il quale avrebbe sviluppato una grande amicizia e che l’avrebbe incoraggiata a scrivere. Iniziarono una collaborazione che sarebbe sfociata nella registrazione di un album dal titolo Marian McPartland Plays the Music of Alec Wilder

Dalla fine degli anni ’70 sino praticamente alla fine, Marian McPartland ha potuto incidere una lunga serie di dischi per la Concord che ne hanno brillantemente documentato la sua musica e il suo pianismo, poi non così trascurabile. Propongo qui una serie di filmati rintracciari in rete in cui è possibile apprezzarla.

Buon ascolto.

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