Gary Bartz & NTU Troop

L’altosassofonsta Gary Bartz (nato il 26 settembre 1940) fa parte di quei sassofonisti della sua generazione (tra i quali si potrebbero ad esempio indicare John Handy e Eric Kloss) che hanno saputo metabolizzare i processi di liberazione degli anni ’60 dovuti all’esperienza del free jazz, riportando la musica improvvisata entro i confini della tonalità e in continuità con la pienezza della tradizione africana-americana. Questa generazione di musicisti ha saputo cioè unire negli anni ’70 la musica di Charlie Parker e la relativa tradizione del blues, alle innovazioni del free jazz emerse nel decennio precedente, tenendo anche conto, nel caso specifico di Bartz, della lezione “spiritual jazz” derivata da Coltrane e il funk emergente nel periodo.

Bartz ha studiato al Juilliard Conservatory of Music ed è emerso all’attenzione degli appassionati  nella seconda metà degli anni ’60 nel ruolo di sideman nelle band di  Max Roach e  Art Blakey. Nel 1968 è stato membro del gruppo di McCoy Tyner in Expansions.

Bartz ha debuttato come leader con Libra, nel giugno 1967, mostrandosi un interessante compositore nel successivo Another Earth (giugno 1968) a capo di un notevole sestetto comprendente  il trombettista Charles Tolliver, il sassofonista tenore Pharoah Sanders, il pianista Stanley Cowell e il contrabbassista Reggie Workman. A metà del 1970 è entrato a far parte della band di Miles Davis, esibendosi dal vivo al festival del Isle Of Wight, partecipando poi alle esibizioni registrate dalla Columbia al Cellar Door Club di Washington, DC. Fortemente influenzato in quel periodo da Davis, ma anche da John Coltrane e Jimi Hendrix, Bartz fondò in parallelo NTU Troop proponendo una fusione ad alta energia tra soul, funk e afro-spiritual jazz, incidendo una serie interessante di dischi, tra cui si segnala per livello raggiunto I’ve Known Rivers And Other Bodies (1973). Dopo Altissimo (1974), registrato in compagnia dei colleghi Lee Konitz, Jackie McLean e Charlie Mariano, Bartz si è dedicato ad un funk elettronico, iniziando con The Shadow Do (1975) e Music Is My Sanctuary (1977). Ad inizio anni ’90 è ritornato sui suoi passi, proponendo un modern mainstream acustico di ottimo livello con West 42nd Street There Goes the Neighborhood!entrambi incisi per la Candid. Le incisioni sono poi proseguite con una certa periodicità sino ai nostri giorni, nei quali il nostro pare ancora in piena attività. Bartz si è segnalato nell’ultimo decennio tra i musicisti sostenitori della cosiddetta Black American Music (B.A.M.). Nel 2015 è stato insignito del BNY Mellon Jazz 2015 Living Legacy Award, presentato in occasione di una cerimonia speciale al Kennedy Center.

Propongo all’attenzione dei lettori un paio di opere del NTU Troop, con l’ascolto dell’intero I’ve Known Rivers And Other Bodies, che a nostro avviso merita, e di un Celestial Blues pregno di blackness, con la presenza del cantante Andy Bey. Buon ascolto.

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