I Block Chords di Milton Buckner

Ci sono musicisti che non si riescono a inserire nelle varie suddivisioni e categorie stilistiche che si tendono a utilizzare per classificarli. Il che è un limite più delle categorie stesse che dei musicisti, occorre sempre tenerlo presente. Eppure alcuni di loro hanno avuto una parte importante, se non determinante nella evoluzione dello strumento da loro suonato.  Il caso del pianista e organista Milton Brent Buckner (10 luglio 1915 – 27 luglio 1977) in questo senso è emblematico. Buckner fu tra i primi a rendere popolare negli anni ’50 l’organo Hammond ed è consoderato il creatore storico dello stile pianistico a block chords (accordi paralleli) che è rintracciabile in diversi pianisti delle generazioni successive, basti citare, solo ad esempio, George Shearing, Red GarlandOscar Peterson e Bill Evans. Tale stile possiede una efficacia particolare in improvvisazione, stimolando l’ascolto nel tipico elastico passaggio da momenti di tensione a distensione così caratettistici dello swing jazzistico. Buckner sviluppò quello stile all’interno dell’orchestra di Lionel Hampton di cui era membro negli anni ’40, con l’idea di trasferire al pianoforte l’effetto sonoro di intere sezioni di una big band.

Milton Buckner è nato a St. Louis, nel Missouri. I suoi genitori lo incoraggiarono a imparare a suonare il piano, ma morirono entrambi quando lui aveva nove anni. Milt e suo fratello minore furono mandati a Detroit dove furono adottati dai membri della band di Earl Walton. Ha studiato pianoforte per tre anni a partire dai 10, poi a 15 ha iniziato a scrivere arrangiamenti, lui e suo fratello hanno iniziato a diventare attivi nel mondo del jazz di Detroit negli anni ’30.

I primi impegni professionali di rilievo furono con i McKinney Cotton Pickers e poi con Cab Calloway. Nel 1941 entrò nella grande band di Lionel Hampton, come già accennato e per i successivi sette anni fu pianista e organizzatore del personale dell’orchestra. Ha condotto una sua big band per soli due anni, ma poi è tornato con Hampton nel 1950. Nel 1952 formò un proprio trio diventando il pioniere dell’uso dell’organo Hammond. Ha suonato spesso in Europa alla fine degli anni ’60. La sua ultima registrazione in studio risale al luglio 1977.  Buckner morì a Chicago, nell’Illinois, all’età di 62 anni.

Nonostante l’importanza storica del musicista e una discreta discografia, Buckner è uno dei pianisti meno frequentati dai jazzofili. Per questa ragione ho deciso di mettere a corredo dello scritto più filmati rintracciati in rete. Due sono delle chicche “live”, dove nel primo lo si vede in azione all’organo in duo con Joe Jones in un filmato che in realtà ha anche una sua verisione discografica disponibile per una sessione intitolata Buck & Jo e realizzata da Louis e Claudine Panassié tra il 1971 e il 1972; nel secondo al piano, in un concerto (novembre 1971) di una mezzoretta col suo trio in compagnia di Slam Stewart al contrabbasso e Jo Jones alla batteria con l’aggiunta del canto di Big Joe Turner. A completamento una rara incisione in piano solo in cui si ascolta chiaramente lo stile a block chords. Buon ascolto.

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