La storia di Ray Sings, Basie Swings

R-4149699-1356940520-9720.jpegSe non vi siete ancora procurati questo disco di Ray Charles, fatelo, perchè si tratta di un vero e proprio gioiellino rimasto inedito sino al 2006, anche se il titolo è un sottile inganno, in quanto è il prodotto di una accurato lavoro di montaggio in cui la splendida voce di Ray Charles in forma strepitosa, colta in un concerto con la sua band negli anni ’70, viene sovrapposta in overdubbing ad una registrazione effettuata anni dopo dell’orchestra di Count Basie ma sotto la direzione di Bill Hughes (si parla di qualche decennio dopo).

In coda a questa breve recensione ho postato il video in cui viene spiegato come e perché venne fatta una operazione del genere dagli stessi protagonisti, con tanto di proposta della versione originale del canto rispetto a quanto aggiunto orchestralmente. Nel 2005, l’esecutore della Concord Records, John Burk ha scovato una bobina di nastro semplicemente etichettata come “Ray / Basie“. Ascoltandola e dopo ricerca, fu determinato che si trattava di una registrazione del 1973 di Ray Charles supportato dalla sua band e che Count Basie con l’orchestra aveva semplicemente registrato in precedenza quel giorno. Burk dopo attenta riflessione ha deciso di portare in studio a registrare la Count Basie Orchestra aggiornata all’anno di produzione del disco per immettere degli appositi arrangiamenti orchestrali a supporto della voce di Charles. Venne cioè deciso di sfruttare gli strumenti tecnologici a disposizione, in una modalità che di solito fa arricciare il naso ai jazzofili di vecchia data. Sta di fatto che il risultato finale è di livello assoluto e questo alla fine è ciò che conta e dovrebbe sempre contare. Un lavoro di ingegneria audio davvero eccellente, dove la voce si impasta perfettamente con gli arrangiamenti scritti per l’orchestra (tra gli arrangiatori compaiono i nomi di illustri professionisti del settore quali Quincy Jones, John Clayton, Roger Neumann, Larry Muhoberac, Shelly Berg e Tom Scott).

Il set di brani prescelti è per lo più una ripresa dei suoi primi successi all’epoca della ABC-Paramount con aggiunta di materiale più recente. Perciò, alle rielaborazioni di Busted, Cryin’ TimeI Can ‘t Stop Loving You e dell’immancabile Georgia on My Mind, si sono aggiunti un paio di grandi temi del Great American Songbook (Oh, What a Beautiful MorningHow Long Has This Been Going On?)  e canzoni di successo dei primi anni ’70 come The Long and Winding Road, ultimo gioiello dei Beatles, e Come Live with Me, scritta dai coniugi Bryant e incisa all’epoca da Roy Clark nel 1973, autori specializzati nell’ambito del country-pop, così come per Look What They’ve Done to My Song della cantante folk-pop Melanie Safka. Ray mette in campo tutta la sua impareggiabile capacità di manipolare il materiale tematico e di trasformarlo in oro, ogni volta in modo diverso, giocando sulla elasticità ritmica nella dizione dei testi e su una forza espressiva carica di un gospel feeling da brividi che ha pochi paragoni possibili, ma è massimamente rappresentativa della cultura musicale africana-americana. Grandi emozioni, disco imperdibile.

Riccardo Facchi

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...