Chi è stato Kenny Cox?

Parliamo spesso su questo blog di figure poco frequentate, dimenticate o del tutto misconosciute, anche rischiando un flop negli immediati accessi al sito, cosa che non ci preoccupa minimamente né ci guida nel nostro agire, poiché la nostra esperienza ci dice che esiste oggi, più di un tempo, non una conoscenza semplicemente lacunosa o a macchia di leopardo nel nostro paese, ma una vera e propria voragine culturale -per certi versi creata ad arte- in cui si parla e si straparla continuamente della solita manciata di nomi (Coltrane, Davis, Bill Evans e Monk) riducendo il jazz ad una musica creata da pochissime menti geniali che spiegherebbero tutto e di più di una musica dalla costituzione e evoluzione assai complessa e dovuta a un contributo più collettivo che individuale, in cui ciascun tassello contribuisce a comporre un quadro estremamente variegato, persino difficile da districare.

Fatta questa premessa, a nostro avviso molto importante, oggi parliamo davvero di un jazzista noto a pochissimi. Si tratta di Kenny Cox (8 novembre 1940 – 19 dicembre 2008) che è stato un pianista nativo di Detroit, nel Michigan che è emerso come leader verso la fine degli anni ’60, incidendo alcuni dischi per la celebre etichetta Blue Note.

In precedenza Cox è stato il pianista della cantante Etta Jones ed è stato anche membro di un quintetto guidato dal trombonista George Bohannon. Alla fine degli anni ’60 ha formato il proprio Kenny Cox & The Contemporary Jazz Quintet (descritto dalla rivista Jazzwise : “uno dei segreti meglio custoditi nel jazz”), che registrò, per l’appunto,  due album per la Blue Note Records molto interessanti che si ispiravano a grandi linee alla musica del coevo quintetto di Miles Davis. Cox è apparso anche come sideman in vari album di altri leader e ha anche suonato dal vivo con musicisti come Rahsaan Roland Kirk, Eddie Harris, Jackie McLean, Roy Haynes, Roy Brooks, Ben Webster, Wes Montgomery, Kenny Dorham, Philly Joe Jones, Kenny Burrell, Donald Byrd, Charles McPherson e Curtis Fuller. Durante gli anni ’80 ha fondato la Guerilla Jam Band, un gruppo di Detroit composto dagli emergenti Regina Carter, James Carter, Tani Tabbal Craig Taborn. In realtà Cox è stato anche una importante figura nel ruolo di produttore, in quanto fondatore della Strata Records (che ha avuto breve vita), per poi associarsi alla più nota Strata East di Charles Tolliver e Stanley Cowell.

La sua discografia da leader si riduce ad una manciata di dischi, tuttavia molto interessanti e vari nelle proposte. Ne propongo qui un campionario in cui emergono oltre alle influenze dell’estetica di Miles Davis pre e post periodo elettrico, anche corpose influenze latin in Clap Clap! The Joyful Noise. Suggerirei in particolare di ascoltare i due brani proposti provenienti da Location, perché illustrano una sorprendente prossimità al Miles Davis post Bitches Brew nella proposta musicale. Infine ho rintracciato anche un raro video dove si può ammirare il pianista col quintetto in versione dischi Blue Note.

Buon ascolto

2 pensieri su “Chi è stato Kenny Cox?

  1. Bellissima scelta. Per me, un’ulteriore occasione di approfondire la conoscenza di un grande musicista scoperto piuttosto di recente, purtroppo per la solita miopia di parte della critica evidentemente adusa ai soliti cliché.

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