Un misconosciuto della West Coast: Pete Jolly

E’ noto come i musicisti emersi sulla West Coast americana abbiano sempre goduto di inferiore fama rispetto a quelli presenti sulla East Coast, con particolare riferimento a New York City che è da sempre (con le eccezione solo per il jazz delle origini) il fulcro della scena jazz internazionale, il luogo dove ogni musicista che voglia emergere e farsi conoscere debba prima o poi presentarsi. D’altro canto, la presenza degli studi hollywoodiani in grado di assicurare stabilità professionale a molti musicisti, a cui aggiungere la bellezza dei luoghi e la mitezza del clima, sono fattori che messi insieme hanno favorito una certa stanzialità di musicisti che, pur di non rinunciarvi, hanno accettato di ottenere meno riscontro pubblico. Sta di fatto che esiste una lunga lista di eccellenti musicisti di quella parte degli Stati Uniti molto meno noti e frequentati dagli appassionati rispetto a quanto meriterebbero.

Uno di questi è stato senz’altro il pianista Pete Jolly (vero nome Peter A. Ceragioli, Jr; 5 giugno 1932 – 6 novembre 2004) che infatti era più noto per il suo lavoro da compositore di temi televisivi e di colonne sonore di film che come jazzista, per quanto sia stato eccellente anche in quel ruolo, sia da protagonista di propri lavori che da accompagnatore di grandi solisti del jazz. Ha lavorato infatti con improvvisatori del calibro di Buddy DeFrancoArt Pepper, Red Norvo, Chet BakerGerry MulliganJack Sheldon, Marty Paich, Milt BernhartShelly Manne, Terry Gibbs, Frank RosolinoJack MontroseHerb Alpert, registrando anche per l’orchestra di Woody Herman.

Jolly ha iniziato con la musica suonando la fisarmonica all’età di tre anni ed è apparso al programma radiofonico Hobby Lobby all’età di sette anni. E’ cresciuto a Phoenix, in Arizona, dove uno dei suoi migliori amici e collaboratori è stato il chitarrista Howard Roberts, incontrato all’età di 13 anni. Seguendo Roberts a Los Angeles nel 1952, Jolly iniziò immediatamente a lavorare con i migliori attori della scena jazz della West Coast, tra cui Shorty Rogers. Si trasferisce facilmente in studio e lavoro di sessione. Oltre al suo genio al pianoforte, era un virtuoso della fisarmonica.

Nel mentre la sua composizione Little Bird ha ricevuto la nomination per un Grammy Award nel 1963, il pianista  ha formato il suo Pete Jolly Trio nel 1964. Con questa formazione e come solista ha registrato diversi ottimi album che meriterebbero un adeguato approfondimento.

La musica di Jolly può essere ascoltata in programmi televisivi come Get SmartThe Love BoatI SpyMannixM * A * S * H e Dallas, oltre che in centinaia di colonne sonore per il cinema. Ha ricreato tutte le parti di Bud Powell suonate con Charlie Parker per il film di Clint Eastwood, Bird. Di giorno, Jolly lavorava negli studi hollywoodiani, di notte con il suo trio. Ha continuato a esibirsi con quella formazione nei club jazz di Los Angeles fino a poco prima di essere ricoverato in ospedale nell’agosto del 2004. Uno degli ultimi suoi lavori è stata una collaborazione con il pianista svedese Jan Lundgren nel 2000. Il suo album finale, It’s a Dry Heat, fu registrato a Phoenix nel maggio 2004 poco prima della sua morte. Attivo da quasi cinquant’anni, il Pete Jolly Trio era formato dal contrabbassista Chuck Berghofer e dal batterist, Nick Martinis. Jolly è deceduto all’età di 72 anni nel novembre 2004 a Pasadena, in California.

A corredo propongo l’ascolto di ottimo suo materiale discografico rintracciato in rete relativo alla produzione in trio, tra cui il citato Little Bird, e un filmato che lo vede brevemente al piano solo nei suoi ultimi anni di attività accennare proprio a quel tema. Stilisticamente in questi pezzi e nelle parti improvvisate pare ricordare l’approccio elegante di Red Garland. Il jazz è fatto anche del contributo di questi valenti musicisti che, pur non guadagnando il titolo roboante di “artisti” o “innovatori” si sono rivelati degli eccellenti artigiani (che poi nel jazz sono la maggioranza) che certo non meritano di essere superficialmente trascurati.

Buon ascolto.

 

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