Una ballad del jazz: If You Could See Me Now

Abbiamo parlato di Tadd Dameron giusto la settimana scorsa considerandolo  uno dei compositori / arrangiatori più influenti dell’era del bebop oggi abbastanza dimenticato forse da chi pensa erroneamente che il jazz debba sempre guardare avanti senza mai voltarsi indietro, non rendendosi conto così facendo di divulgare una musica legata solo alla attualità e alle mode, così come si fa con le musiche di consumo.

If You Could See Me Now è una canzone che avrebbe tutti i requisiti per rientrare in quelle scritte dai grandi songwriters americani, ma scritta da un jazzista puro e divenuta standard, parecchio frequentata dagli strumentisti ma anche dalle voci del jazz. Il tema è stato pensato appositamente per la voce di Sarah Vaughan, per la quale Dameron aveva lavorato come arrangiatore. La presentò nel 1946 con testi di Carl Sigman, e divenne presto una delle canzoni preferite dalla cantante. La registrazione originale arrangiata da Dameron e con la presenza della leggendaria tromba di Freddie Webster, è considerata da molti la versione vocale definitiva della canzone. Io non sono del tutto d’accordo, nel senso che sul piano espressivo consiglierei di ascoltarsi anche la versione di Carmen McRae prodotta al Ronnie Scott’s di Londra nel 1977, che è notevole per potenza interpretativa. Bill Evans ha registrato la canzone più di una dozzina di volte, ma la sua registrazione del 1962 (in Moon Beams), la prima, è un capolavoro di lirismo. Mel Torme ha registrato una notevole versione della melodia nel 1995, con il trombonista canadese e leader della big band Rob McConnell.

Si tratta di una classica forma AABA 32 bars (per la precisione A1-A2-B-A2 con una introduzione di notevole interesse, utilizzata per lo più solo dai vocalist), dove il testo di Sigman descrive in modo commovente i sentimenti di un amante abbandonato. La canzone non ha mai scalato le classifiche, ma è stata frequentata, come accennato, da molti strumentisti e vocalist di jazz per la bellezza della linea melodica. Lo stesso Dameron la registrò tardivamente nel 1962, mentre il pianista Barry Harris la incluse nel suo album Barry Harris Plays Tadd Dameron ( Xanadu-1975). Anche Lee Konitz ne ha data una memorabile versione in Ideal Scene (Soulnote – 1986).

Tra le versioni vocali citiamo, oltre a quelle già evidenziate:

CarmenMcRaeCarmenMcRae/ShirleyHorn; Sarah Vaughan Live; Sheila Jordan, Mark MurphyAndy BeyDianne Reeves.

Tra quelle strumentali: Dizzy GillespieChet BakerChet Baker 1Barry HarrisGil Evans;John Lewis; Dexter GordonJimmy HeathYusef LateefKai WindingBobby TimmonsBill EvansBill Evans 1966 LiveBill Evans 1974Wes Montgomery/WyntonKellyLee KonitzPhil WoodsBenny BaileyPaul Motian/BillFrisell/JoeLovanoJoe LovanoTommy FlanaganRandy WestonTito PuenteRed RodneyScott HamiltonJaco PastoriusTom Harrell & Jacky TerrassonTom Harrell & Dado Moroni LiveShawn Williams.

Tra le tante notevoli, evidenzio la prima della Vaughan, anche per riferimento, la prima di Bill Evans e quella davvero eccellente di Charlie Rouse in una registrazione radiofonica dell’ Agosto 1988 che documentava un concerto alla Alice Tully Hall, Lincoln Center, NYC dalla tribute band intitolata Dameronia, sotto la direzione di Don Sickler, trombettista, arrangiatore e produttore. Buon approfondimento di ascolto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...