La Secret Society di Darcy James Argue

Rintracciare oggi dei musicisti che si esercitino nel jazz in una costante attività in ambito orchestrale è diventata ormai una ricerca simile a quella dei tartufi. Le ragioni le abbiamo già trattate in altri scritti del blog e sono più che altro di ordine economico e di sostenibilità economica, nel senso che sono difficili da gestire e ardue da proporre nei cartelloni dei festival, specie in quelli non aventi grossi budget a disposizione, che sono diventati rari e tra l’altro spesso in mano a direzioni artistiche miopi e poco aggiornate circa il panorama delle migliori proposte in circolazione. Il che, come si può capire, non è certo un bene, se si considera come in ambito di big band storicamente il jazz abbia saputo produrre alcuni tra i più grandi suoi capolavori e forgiato i suoi maggiori improvvisatori.

Darcy James Argue è uno di questi rari ma interessantissimi casi di giovani talentuosi big band leader presenti sulla scena contemporanea del jazz, capace di esibire una proposta musicale molto più che semplicemente stimolante. Egli è già da tempo in attività e noto alla critica specializzata per il suo lavoro compositivo e di direzione con la sua orchestra composta da 18 elementi denominata Secret Society.

Argue è canadese, nato a Vancouver, British Columbia e oggi in grado di rinnovare quella buona tradizione di big band leader canadesi che annovera alcuni storici nomi come ad esempio quelli di Maynard Ferguson e Rob McConnell. Egli h studiato alla McGill University in Montreal dal 1993 al 1998 e nel 2000 si è trasferito negli Stati Uniti per studiare composizione al New England Conservatory of Music con il grande Bob Brookmeyer, abitando dal 2003 a Brooklyn.

Nel 2005, Argue fonda la suddetta Darcy James Argue’s Secret Society, realizzando nel 2009 il suo primo disco in studio intitolato Infernal Machines. L’album catturò l’attenzione immediata della critica specializzata e ricevette una nomination al Grammy Award nella categoria Best Large Jazz Ensemble Album e una Juno Award nomination in Canada nel settore Contemporary Jazz Album of the Year.

Analogo apprezzamento e riscontro ricevettero i due successivi album della Secret Society: Brooklyn Babylon (2013), basato su una performance multimediale creata con la collaborazione della artista figurativa (presa dalla cosiddetta Visual Art) Danijel Zezelj, e il più recente Real Enemies (2016), ispirato all’opera della saggista Kathryn Olmsted, dedicata allo specifico argomento nella storia degli Stati Uniti d’America, dalla Prima guerra mondiale sino agli attentati dell’11 settembre 2001.

Darcy James Argue è stato tra l’altro in cartellone anche in Italia nella stagione 2010-2011 di Aperitivo in Concerto a Milano. Per l’occasione propongo un paio di filmati nei quali potrete apprezzare lo spessore musicale dell’orchestra di Darcy James Argue. Buon ascolto.

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