Il contralto di Sonny Red

Sylvester Kyner Jr., meglio noto come Sonny Red (17 dicembre 1932, – 20 marzo 1981) è uno dei tanti grandi musicisti emersi dalla ricchissima scena musicale di Detroit, non solo jazzistica. Basterebbe infatti citare gli artisti della Motown come Stevie Wonder o Marvin Gaye, ma il jazz ha conosciuto anche personaggi dello spessore musicale dei fratelli Jones (Thad, Hank, e Elvin), oltre a Kenny Burrell, Tommy Flanagan, Barry Harris, Doug Watkins, Paul Chambers. A questi si potrebbero aggiungere Frank Foster e Yusef Lateef, per quanto non nativi della città rinomata per l’industria automobilistica americana, ma che hanno comunque frequentato a lungo la scena musicale del noto centro dello Stato del Michigan.

Sonny Red è stato un eccellente contraltista e può essere considerato uno dei tanti validi esponenti del cosiddetto hard bop anni ’50 che, a causa di diverse peripezie, compresi seri problemi di salute, ha avuto relativamente poche occasioni di incidere dischi (peraltro molto più che significativi) e raggiungere una fama adeguata ai non trascurabili meriti musicali. Ha suonato negli anni formativi il C-melody sax con l’amico Barry Harris che gli procurò il suo primo lavoro da jazzista, passando poi al contralto, sempre con il gruppo di Harris, intorno al 1949 e sino al 1952. Successivamente ha suonato anche il tenore per pochi mesi con Frank Rosolino nel 1954, tornando stabilmente al contralto con Art Blakey alla fine di quello stesso anno. Nel 1955 ha avuto i suddetti problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dalle scene per circa un anno e mezzo, ritornando pienamente attivo solo nell’aprile del ’57, suonando ancora con Art Blakey, con Miles Davis e facendo una serie di concerti locali con i “Detroiters” Barry Harris, Elvin Jones e Yusef Lateef. Solo alla fine del 1957 Sonny Red decise di trasferirsi verso la scena musicale newyorkese (indispensabile per farsi conoscere ai più) , ma, a parte alcune incisioni da sideman (Curtis Fuller, Paul Quinchette e Frank Wess), ebbe difficoltà a trovare lavoro continuativo, tornando alla fine dell’anno a Detroit e suonando in varie località del Midwest e del Canada per tutto l’anno successivo. Solo dal 1959, una volta tornato a New York, ha potuto incidere i suoi primi dischi da leader, i notevoli Out of The Blue per Blue Note e Breezing per la Jazzland. La sua ridotta discografia da leader si completerà negli anni successivi con A Story Tale (Jazzland) con Clifford Jordan e The Mode (Jazzland) con Grant Green e Barry Harris, pubblicati nel 1961, seguiti da Images (Jazzland) del 1962 e Sonny Red (Mainstream) del 1971, dove lo si ascolta anche in qualità di flautista. Come sideman ha registrato ancora in quattro dischi di Donald Byrd nel 1967, oltre che per Bill Hardman, Yusef Lateef, Pony Pointexder e Bobby Timmons.

Purtroppo già negli anni ’70 Sonny Red cadde nell’oblio. Morì nel marzo 1981, alla sola età di 48 anni. Propongo a corredo dello scritto un paio di contributi musicali provenienti dai suoi rari dischi da leader incisi con la presenza di fior di strumentisti come Blue Mitchell, Grant Green, Jimmy Cobb e il fido Barry Harris.

Buon ascolto.

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