l’essenza di Duke Ellington in piano solo

Ho sempre trovato la musica di Duke Ellington in possesso di una profonda componente spirituale, molto particolare, in grado di trasmettere all’ascoltatore una sensazione d’animo che ho potuto provare, per altri versi, solo in opere di J.S. Bach come le messe, le cantate, i mottetti o gli oratori. La cosa è particolarmente percepibile nei suoi rari concerti o dischi in piano solo, per lo più prodotti nei suoi ultimi anni, nei quali la perdita del suo alter ego Billy Strayhorn aveva avuto in qualche modo l’effetto di motivarlo ancor più sia sul piano compositivo, producendo magnifiche opere a largo respiro, sia sul piano solistico. Oltretutto, in questo genere di esibizioni si può apprezzare l’Ellington pianista, per troppo tempo frainteso e/o sottostimato e invece molto più che interessante. Senza contare il livello delle (sue) composizioni che propone.

Se non siete presi da ansie progressiste o moderniste un tanto al chilo, tipiche di chi, tra molti oggi, vede il jazz alla stregua di un semplice cambio di vestiario da indossare ad ogni cambio di stagione, credo che l’ascolto di questo filmato e della musica che contiene sarà di piena gratificazione.

Buon ascolto e buon fine settimana in compagnia della grande musica di Duke Ellington

Annunci

3 pensieri su “l’essenza di Duke Ellington in piano solo

  1. Se penso che un tempo reputavo la musica del Duca roba da vecchi babbioni in crociera, effetto di una cruenta ed estremistica intransigenza adolescenziale…

    Mi piace

    1. non ti preoccupare, è una cosa che è capitata a tanti e purtroppo ancora capita anche a chi ha superato da tempo l’età della maturità e si proietta mentalmente ancora ai pensieri dei propri anni giovanili. Problema loro.
      Credo che il jazz in Italia da troppo tempo stia battendo tutti i record come argomento che pare fare da collettore di pregiudizi, mistificazioni, settarismi e fesserie varie, spacciate per cultura musicale, tutte cose dettate, al di là delle apparenze, da sostanziale scarsa conoscenza della materia (se non addirittura un malcelato rifiuto a conoscerla per davvero), che, va detto, è assai più complessa e articolata di come può apparire in prima istanza. Si pretenderebbe cioè di cancellare più di un secolo di grandiosa storia musicale, giudicata non si sa per quale ragione (o forse si sa benissimo…) come “vecchia”, in nome di una modernità e di un falso progressismo musicale che in molti casi in realtà realizza una musica che puzza di cadavere rivestito a nuovo. E’ un approccio che, prima ancora del merito musicale, riesce a farmi perfino orrore e che combatto quotidianamente, come puoi notare.

      Mi piace

  2. Vale purtroppo, in ogni campo artistico e non, l’ opinione che “nuovo” e “contemporaneo” siano meglio di ciò che era anche solo l’ altro ieri. Purtroppo sovente il nuovo e il contemporaneo, se non hanno assimilato il passato, sono dei gusci vuoti. La guerra è lunga, le battaglie si vincono e si perdono, ciò che importa è combattere.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...