Un omaggio a New York

Come noto, o almeno dovrebbe esserlo, New York può essere considerata da sempre (o quasi) la capitale culturale (e quindi musicale) degli Stati Uniti, perlomeno il luogo nel quale accadono gli avvenimenti più creativi, non solo in termini strettamente musicali o jazzistici. Un vero e proprio luogo obbligato di ritrovo per chiunque ambisca a farsi conoscere nel mondo della musica, dello spettacolo e delle arti negli Stati Uniti.

Non è un caso perciò che diverse canzoni, alcune celeberrime, abbiano avuto come oggetto proprio la Grande Mela. Citare New York New York cantata da Liza Minnelli o da Frank Sinatra (ma la musica è di John Kander) sarebbe sin troppo facile, e personalmente, da jazzofilo convinto,  ho una predilezione particolare per Autumn in New York, di Vernon Duke, che gode di strepitose versioni jazzistiche (e presto posterò su questo blog un articolo appositamente dedicato alla canzone) o I Happen to Like New York di Cole Porter. Persino il grande Leonard Bernstein compose della musica dedicata alla metropoli statunitense in New York New York Is a Hell of a Town, una canzone del musical On the Town del 1944 e del film musicale MGM del 1949 con lo stesso nome, interpretato da Gene Kelly, Frank Sinatra e Jules Munshin.

Allargando al mondo del pop, molte altre sono le canzoni che si potrebbero citare con soggetto New York, tra il repertorio di Sting,  R.E.M., AC/DC, John Lennon, Bob Dylan, Simon & Garfunkel, Manhattan Transfer, Madonna, Alicia Keys, persino qualche rapper e chissà quante altre. Tra queste una delle mie preferite è New York State of Mind, una canzone scritta da Billy Joel che inizialmente apparve sull’album Turnstiles, nel 1976 e che conobbi a fine anni ’80 quando una cantante della mia zona appassionata di Barbra Streisand mi chiese (suo malgrado…mi vergogno ancora oggi per come avevo suonato) di accompagnarla nella parte sassofonistica del pezzo in un concorso canoro lombardo (che peraltro vinse, certo non per merito mio).

Joel ha scritto la canzone dopo essere tornato sulla costa orientale da Los Angeles, dove aveva trascorso i precedenti tre anni. L’ispirazione per la canzone è nata dal suo desiderio dl tornare a casa a New York e l’idea gli è arrivata proprio non appena arrivato a casa. La canzone è diventata uno standard pop che è stato interpretato da numerosi artisti, tra cui, appunto, Barbra Streisand, Lea Michele e Melissa Benoist, Joanna Wang, Elton John, Ramin KarimlooShirley Bassey, Oleta Adams, ma anche da cantanti jazz come Carmen McRaeDiane Schuur (versione contenente un notevole assolo di Stan Getz),  Mel Tormé, Ben SidranTony Bennett. Ne propongo qui la versione della Streisand, che forse rimane ancora la migliore.

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