Jimmy Heath & Brothers

Nel jazz ci sono stati musicisti di prima grandezza, molto stimati dai colleghi, ma che hanno avuto un riscontro più limitato tra gli appassionati. In particolare, in ambito di tenorsassofonisti la presenza sulla scena tra anni ’50 e ’60 di grandi ma anche ingombranti figure come Sonny Rollins e John Coltrane non ha permesso di evidenziare al pubblico i meriti di altri improvvisatori con minori qualità “leaderistiche” ma che si sono fatti apprezzare nel tempo anche per completezza nelle doti di musicalità e per le non indifferenti capacità compositive. Uno di questi è stato senz’altro Jimmy Heath, sassofonista oggi novantenne, praticamente coetaneo di John Coltrane.

Jimmy Heath proviene da quella area di grandi sassofonisti del jazz (tra cui Stan Getz, Benny Golson, Sonny Fortune e Michael Brecker, giusto per citarne qualcuno) che è stata Philadelphia, città peraltro spesso frequentata anche dallo stesso Coltrane, sin da giovanissimo.

James Edward Heath (nato a Philadelphia il 25 ottobre, 1926), soprannominato Little Bird, è noto anche per provenire da una delle famiglie afro-americane più note di grandi jazzisti (l’altra è quella dei fratelli Jones) essendo fratello del bassista Percy Heath (1923) e del batterista Albert “Tootie” Heath (1935), con i quali si è presentato a lungo nella formazione degli Heath Brothers. Heath originariamente ha suonato il sassofono contralto, subendo ovviamente l’influenza di Charlie Parker negli anni ’40, per poi passare al tenore.

Egli è fortunatamente abbastanza rappresentato su disco, dove è particolarmente consistente e di pregio la sua produzione per la Riverside di Orrin Keepnews che ha prodotto nell’ordine: The Thumper (1959); Really Big (1960); The Quota (1961): Triple Threat (1962); Swamp Seed (1963); On the Trail (1964), produzione sviluppata in contesti formali che vanno dagli small combo alle formazioni orchestrali e contenente alcune delle sue migliori e più frequentate composizioni. La sua attività discografica è proseguita come sideman molto richiesto, in particolare per le incisioni di Milt Jackson e Art Farmer. I progetti da leader sono ripresi poi solo negli anni ’70, con The Gap Sealer (1972), in origine su Cobblestone, poi ristampato su Muse, Love and Understanding (1973), su Muse e Picture of Heath (1975), su Xanadu, mentre A Time and a Place” (1974), è uscito su CD solo nel 1995.

Nei dieci anni seguenti, Jimmy ha inciso solo con il gruppo di famiglia, gli Heath Brothers, producendo un bel numero di dischi e sfondando brillantemente anche nell’ambito di un “jazz-funk” di ottima fattura.  Il primo è stato Marchin’ On (1975), per la Strata-East di Stanley Cowell (che partecipa e parteciperà come pianista) e Charles Tolliver, seguiti da quattro prodotti per la Columbia Passin’ Thru (1978); In Motion (1979); Live at the Public Theater (1979); Expressions of Life (1980). Due album successivi furono incisi per la Antilles: i notevoli Brotherly Love (1981), e Brothers & Others (1983). Dopo un periodo di fermo, il gruppo è tornato ad incidere negli anni ’90 per la Concord in As We Were Saying (1997), e Family Portrait (1998).

Nel 1985 Orrin Keepnews, già produttore della Riverside,  fa nuovamente incidere Jimmy Heath per la propria etichetta Landmark in New Picture (1985) e Peer Pleasure (1987). Infine per la Verve, Heath ha realizzato uno splendido album dal titolo Little Man, Big Band (1992), di non semplice reperibilità. Rintracciabili sono anche You’ve Changed (1991), e You or Me (1995), incisi per Steeplechase. Negli anni Duemila, le sue incisioni si diradano: solo due da leader e qualche partecipazione da sideman per l’orchestra di Gerald Wilson New York, New Sound (Mack Avenue) e Nancy Wilson. Portando alla memoria un elenco delle composizioni più famose di Jimmy Heath ne rivela la sua importanza nella storia del jazz: For Minors Only; Gemini; C.T.A.; The QuotaGingerbread Boy; Heritage Hum; The Gap Sealer; Smilin’ Billy; Ellington’s Stray Horn. Da segnalare come Chet Baker e Art Pepper dedicarono il loro Playboys (su Pacific Jazz) a sue composizioni.

Heath si è distinto anche come compilatore di brillanti note discografiche, ricevendo la Nomination ai Grammy per le note di copertina del Box The Heavyweight Champion, dedicato alle incisioni Atlantic di John Coltrane. Si è anche unito brevemente al gruppo di Miles Davis  nel 1959, in sostituzione proprio di Coltrane, lavorando anche per Kenny Dorham e Gil Evans.

Nell’occasione ne approfitto per presentare alcuni brani puntati esclusivamente sugli Heath Brothers, una formazione che meriterebbe una adeguata riscoperta da parte degli appassionati.

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