Un trombettista dimenticato:Ted Curson

Uno degli scopi di questo blog è anche quello di parlare di musicisti poco frequentati o persino dimenticati per varie ragioni e ciò perché negli anni mi sono reso conto che alla fine si parla quasi sempre solo di una manciata di nomi, talvolta nemmeno così “grandi” ma solo sulla bocca di tutti in un certo momento storico. Il che, come ho spesso ripetuto (sino alla noia…) non rende giustizia alla formazione di un linguaggio, quello del jazz, che ha visto contributi plurimi, da quelli più grandi dei relativamente pochi innovatori ai più piccoli,  tutti comunque e nella loro dose, importanti.

Un trombettista non particolarmente brillante sul piano tecnico, ma creativo e flessibile come Ted Curson ne è stato un chiaro esempio. Theodore “Ted” Curson (1935 – 2012) è nato a Philadelphia e sarà sempre ricordato principalmente per il suo lavoro con le formazioni di Charles Mingus di inizio anni ’60 ma possedeva un linguaggio trombettistico autonomo e all’epoca avanzato, oltre ad una sua discografia da leader per nulla trascurabile. Ha studiato al Granoff School of Music di Philadelphia, trasferendosi poi a New York nel 1956, suonando con Mal Waldron, Red Garland e Philly Joe Jones e registrando con Cecil Taylor (1959). Dopo l’esperienza con Mingus, Curson ha condotto un quintetto con Bill Barron nel quinquennio 1960-1965. A fine  anni ’60 ha stazionato spesso in Europa (in particolare Danimarca e Finlandia) ritornando fisso negli Stati Uniti solo nel 1976. La sua discografia da leader non è poi così scarna, ma le sue registrazioni non sono facilmente reperibili in quanto ha inciso in maniera dispersiva per diverse etichette del jazz tra cui Prestige, Fontana, Atlantic, Arista, Inner City, Interplay, Chiaroscuro, e altre etichette europee. La sua composizione Tears for Dolphy è stata utilizzata in numerosi film. Curson è morto di un attacco di cuore, abbastanza recentemente, il 4 novembre 2012. Aveva 77 anni.

Per l’inizio di questa settimana propongo perciò un paio di suoi brani significativi rintracciati in rete, tra cui il brano citato.

Buon ascolto.

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