Spazio ai compositori

Nel jazz la figura del compositore è quasi sempre poco evidenziata, a meno che si tratti anche di un rinomato strumentista e improvvisatore. Ci sono però stati diversi compositori che non hanno goduto della fama e dello spazio che avrebbero meritato, spesso in attività presso grandi orchestre in qualità anche di arrangiatori, contribuendo peraltro in modo molto più che significativo all’avanzamento del linguaggio jazzistico. Se ne potrebbero indicare parecchi, tra Pete Rugolo, Johnny Richards, Eddie Sauter, Ralph Burns, Neal Hefti, Bill Russo, Quincy Jones, Gary Mc Farland etc. e lasciando perdere per un attimo il grande Billy Strayhorn, che è ben noto per la sua fama di compositore sviluppata in simbiosi con Duke Ellingrton.

Uno di questi è stato  Johnny Carisi (1922-1992), compositore, arrangiatore e trombettista, nato a Hasbrouck Heights, nel New Jersey. Agli esordi della sua carriera, Carisi è stato membro della orchestra di Herbie Fields (1938-1943) e della Army Air Force Band di Glenn Miller. Dopo la guerra ha lavorato con Ray McKinley, Claude Thornhill (esperienza fondamentale nella quale ha modo di conoscere Gil Evans che ne era l’arrangiatore), Charlie Barnet, Urbie Green e Benny Goodman e ha studiato con il noto compositore Stefan Wolpe, che è stato maestro di diversi altri grandi compositori e arrangiatori nel raggio d’influenza del jazz, come Gil Evans, George Russell e Chico O’Farrill.

Carisi è celebre tra gli appassionati per alcune sue composizioni utilizzate da grandi jazzisti come Miles Davis, Gerry Mulligan, Gil Evans e Bill Evans, come Israel, presente già nel set di brani del celeberrimo Birth of the Cool e divenuto un classico. Un altro suo noto pezzo è Springsville, registrato da Miles Davis e da Gil Evans per l’album Miles Ahead, uno dei massimi capolavori orchestrali del jazz. Alcune di queste incisioni in versione propria sono rintracciabili nell’album The Music of Johnny Carisi della benemerita Fresh Sound o parzialmente anche su The RCA Victor Jazz Workshop – The Arranger

Nel 1957 ha organizzato la musica per l’album di Urbie Green All About Urbie Green, mentre l’amico Gil Evans gli fece incidere sotto suo nome tre sue magnifiche composizioni nell’album Into The Hot per Impulse! ad inizio anni ’60. Più tardi ha lavorato per il trombettista Marvin Stamm in Machinations

Le composizioni di Carisi risultano stimolanti e si distinguono per inventiva, evidenziando nella costruzione molti degli elementi formali appresi dai suoi studi classici. Al tempo ebbe a dire circa i tentativi di classificare il suo modo di scrivere: “Se avete bisogno di un termine per descrivere quello che compongo, si può semplicemente chiamare musica americana”.

Carisi ha continuato poi la sua attività di compositore per lo più in ambiti classici, con incursioni occasionali nella danza classica e nel pop. Ha composto un quartetto per sassofoni e un concerto per tuba da un lato e ha scritto la musica per lo show televisivo di Jerry Lewis, dall’altro.

Per l’occasione propongo il suo brano più celebre (un originale 12 bars blues in minore) nella versione tratta dal disco della Fresh Sound e uno tratto da Into The Hot.

Buon ascolto.

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