David “Fathead” Newman e la tradizione dei sassofonisti texani

David ‘Fathead’ Newman (1933-2009) è uno dei tanti eccellenti tenorsassofonisti texani (da Buster Smith a Billy Harper, passando per Dewey Redman, citando i primi che mi vengono in mente) che il jazz ha saputo proporre nel corso della sua storia e che sono caratterizzati da un suono corposo e un fortissimo senso del blues, formando alla fine una vera e propria scuola. La notazione, non casuale, conferma come il luogo di crescita, (vista, per inciso, come una “condizione al contorno” di un processo formativo, argomento di cui avevo già a suo tempo trattato a questo link) abbia una influenza decisiva sulla formazione del linguaggio musicale, peraltro non solo per il jazz.

Newman si è fatto un nome suonando per anni nel ruolo di tenorsassofonista nella band di Ray Charles, ma la sua discografia da leader presenta incisioni di un certo interesse che meriterebbero di essere ascoltate e approfondite.

Dopo soli due anni di college, Newman decise di percorrere la strada del musicista a tempo pieno suonando per l’appunto nella band di Buster Smith (il mentore di Charlie Parker), girando Texas, Arkansas, Oklahoma e la California. In uno di questi tour, David ebbe modo di incontrare Ray Charles, legando immediatamente, sia musicalmente che come amici. Entrambi usciti dalla band di Lowell Fulson, Newman si unì al suo gruppo quando Ray si propose da leader con la sua band. Dal 1954, iniziò perciò una associazione con “The Genius” della durata di circa dodici anni, inizialmente nel ruolo di baritonista, poi solista di sax tenore della band.

La sua carriera da leader iniziò già nel 1959, registrando il suo primo album per l’Atlantic intitolato: “Fathead: Ray Charles Presents ‘Fathead’“. Il trasferimento a New York City fece ovviamente decollare la sua carriera in diverse direzioni. Newman ha registrato infatti molti album per la suddetta Atlantic, così come Warner Brothers e Prestige, anche come sideman per diversi altri leader, come Lee Morgan, Kenny Drew Sr., Billy Higgins, Kenny Dorham e tanti altri, cominciando anche ad affrontare tour concertistici in Europa e in Giappone nel ruolo di band leader.

Come musicista di studio, più in generale, è stato utilizzato per molte registrazioni con artisti del calibro di Herbie Mann, Aretha Franklin e Hank Crawford,  solo per citarne alcuni. In particolare unì le forze con Herbie Mann in un gruppo eccellente che comprendeva anche Cal Tjader (e poi Roy Ayers).

Dal 1980 Newman si è concentrato maggiormente sulla sua carriera di jazzista, proponendosi con diversi album per l’etichetta Muse, specializzata nel mainstream, registrati insieme ad artisti come Cedar Walton, Jimmy Cobb, Buster Williams, Louis Hayes, e altri ancora a completare le eccellenti sezioni ritmiche messe a sua disposizione. A fine anni ’80  è tornato alla Atlantic Records per registrare diversi album, di cui uno live al Village Vanguard di New York, con i congeniali Stanley Turrentine e Hank Crawford. Gli anni ’90 hanno  portato Newman alla High Note, etichetta con la quale ha inciso sei CD di successo.

Tra questi sto per proporvi una sua bella versione di un celebre brano di Ray Charles, tratto da I Remember Brother Ray , che è stato pubblicato nel gennaio 2005 diventando uno dei suoi album più ascoltati.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...