Il bolero “visto” da Charlie Haden & Gonzalo Rubalcaba

Come è noto, il compianto Charlie Haden è stato colui che ha introdotto e, si può ben dire, “sdoganato” il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba sul mercato discografico americano del jazz. Il loro incontro risale infatti al 1986 – periodo nel quale il conflitto politico e le restrizioni economiche tra Cuba e U.S.A. erano ancora fortissime- dopo il quale Haden gli apre le porte della Blue Note, che lo inserisce rapidamente nella propria “scuderia jazz”. Per questa prestigiosa etichetta Rubalcaba inciderà negli anni successivi ben 14 album, permettendogli di farsi apprezzare anche a livello internazionale. Diversi sono perciò i lavori discografici che li vedono insieme, evidenziando un legame di amicizia che è andato ben oltre il semplice rapporto professionale ed artistico.

Haden, sia per idee politiche che per interessi musicali, è sempre stato interessato al mondo sudamericano e in particolare a quello cubano, per cui l’incontro con “l’autoctono” Rubalcaba gli ha permesso di esplorare al meglio un mondo musicale ricchissimo che ha dato un contributo “contaminativo” (termine che amo poco per l’uso improprio che oggi se ne fa, in una musica che in realtà è nata contaminata sin dagli inizi) al jazz decisivo in diversi momenti della sua storia e che ancora continua a darlo.

Nel 2001 i due, assieme ad un set di musicisti di primo livello come Pat Metheny, Joe Lovano, David Sanchez, Ignacio Berroa e il violinista Federico Britos Ruiz, esplorarono il mondo del bolero, che è un genere musicale con radici spagnole (molto amato da Haden), reinventato nei paesi latino-americani della zona caraibica, tra Cuba, Porto Rico, Messico, Venezuela, Colombia ed il Perù, in un progetto intitolato Nocturne. Il disco, inciso per una major, patisce di una certa uniformità di atmosfere e dell’evidente ricerca di un prodotto musicale studiato per precisi scopi (non si può negare che sia adatto al sottofondo ad una cena elegante, ad esempio), ma al di là di queste considerazioni di contorno, che possono lasciare il tempo che trovano, vi sono contenuti anche brani un certo valore musicale. Non a caso, il disco vinse il Grammy Awards nel 2002 come Best Latin Jazz Album.

Del disco vi propongo un brano a mio avviso rappresentativo e riuscito. Buon fine settimana.

charlie_haden_nocturne_coverEl Ciego (The Blind)

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