Il piano solo di Abdullah Ibrahim

Abdullah Ibrahim, noto agli inizi col nome di Dollar Brand, può essere considerato uno dei primi (forse con Cecil Taylor) nel mondo del jazz ad aver proposto una sorta di “piano solo improvvisato”, cioè  costruito su lunghe maratone pianistiche che non proponessero solo improvvisazioni su una sequenza o medley di  standards, in dischi eccellenti incisi a fine anni ’60 come African Sketchbook (Enja) e African Piano (Japo-ECM). Credo che anche Keith Jarrett, ossia colui che ha portato negli anni ’70 il genere al suo massimo approfondimento e relativo successo di pubblico senza precedenti, abbia subito in una certa misura l’influenza del pianista sudafricano.

Nato nel 1934 a Città del Capo come Adolph Johannes Brand, egli cresce ascoltando musica tradizionale africana, gospel, musica sacra e jazz. Inizia a suonare il piano all’età di 7 anni e a 15 diventa già un professionista. Nel 1962 si trasferisce in Europa e nel febbraio dell’anno successivo ha la fortuna di destare l’interesse nientemeno che di Duke Ellington, di passaggio a Zurigo per un tour europeo, il quale contribuisce a fornirgli l’opportunità di una sessione di registrazione per la Reprise Records, con la quale il Duca era sotto contratto nel periodo. L’occasione porta alla pubblicazione di Duke Ellington Presents The Dollar Brand Trio che permette al pianista sudafricano di farsi conoscere internazionalmente al pubblico del jazz. Ad Ellington dedicherà spesso spezzoni di concerti e dischi, risultando in più occasioni un eccellente e originale interprete della sua musica. Originalità che nasce da uno stile pianistico pressoché inconfondibile e sempre riconoscibile dopo poche battute, estremamente percussivo sulla tastiera ma anche molto melodico e gradevolmente iterativo, certamente legato alle sue origini africane. Dalla Svizzera si trasferisce poi a New York, luogo indispensabile per aprirsi le strade nel mondo del jazz e nel 1968 si converte all’Islam assumendo il nome Abdullah Ibrahim. Da allora ha prodotto una discografia che definirei quasi opulenta anche se non troppo varia, che data almeno sino al 2014.

Di lui vi propongo l’ascolto di questo brano tratto da African Piano che ho potuto rintracciare in rete. Buon ascolto.

a65eb39ddcd52c6098d722c490246a58Bra Joe from Kilimanjaro

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