SF JAZZ Collective plays…

Ci sono oggi giovani musicisti americani, tra i migliori talenti in circolazione in una pur vasta scelta che ancora oggi gli Stati Uniti san proporre, che, in barba a certe falsanti teorie pseudo progressiste che circolano nel nostro paese a proposito di un futuro jazzistico ormai affrancato dal suo alveo di crescita, riescono a rileggere con una ventata di aria nuova la tradizione del cosiddetto “mainstream”, riuscendo anche ad accedere a materiale compositivo che va oltre l’usuale ambito jazzistico. Il che può sorprendere solo chi ancora non ha compreso che il jazz ha sempre fatto parte di un comune bacino di musiche popolari, con particolare riferimento a quello afro-americano, senza necessariamente affrancarsene.

Il San Francisco Jazz Collective è uno dei gruppi formato dai suddetti giovani talenti. Attivo sin dal 2004, l’ensemble è una sorta di formazione variabile di All-Stars comprendente otto dei migliori interpreti / compositori presenti sulla scena e che, invece di presentarsi in  forma di jam session tipica del passato, elabora progetti compiuti e ben definiti attingendo a materiale compositivo di grandi figure della tradizione musicale americana e in particolare afro-americana, aggiungendo anche proprie pertinenti composizioni. In questo ormai ultra decennale periodo di tempo ha già pubblicato progetti sulle musiche di Ornette Coleman, John Coltrane, Herbie Hancock, Thelonious Monk, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Horace Silver, Stevie Wonder, Chick Corea e Michael Jackson.

E’ prevista la loro presenza in Italia a fine mese nell’ambito della stagione concertistica di Aperitivo in Concerto con sede al Teatro Manzoni di Milano, in qualità di concerto inaugurale di tale manifestazione, che è oggettivamente da almeno un paio di decenni una delle più apprezzate dal pubblico degli appassionati per varietà e qualità delle proposte. Non a caso mi risulta il concerto prossimo al sold-out (se non lo è già).

L’ottetto corrente composto nientemeno che dal contraltista Miguel Zenón, dal sax tenore David Sánchez, dal vibrafonista Warren Wolf, dal trombettista Sean Jones, dal trombonista Robin Eubanks, dal pianista Edward Simon, dal bassista Matt Penman e dal batterista Obed Calvaire, presenterà in anteprima italiana e con originali arrangiamenti un nuovo progetto sulle musiche di Miles Davis.

Per questo fine settimana vi propongo perciò un paio di loro esecuzioni sulle musiche di Michael Jackson e Stevie Wonder, per meglio apprezzare l’abilità con la quale riescono ad evidenziare la bontà delle composizioni di queste due grandi figure della musica popolare americana tout court.

Buon ascolto

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