“The Voice” al suo meglio

La figura di Frank Sinatra è sempre stata considerata dagli appassionati marginale al jazz e parte più del mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento musicale, cosa che gli permetteva di affrontare con la sua irripetibile voce pressoché l’intero repertorio di quell’esteso libro di canzoni che oggi sinteticamente definiremmo come Great American Songbook.  Tuttavia, col passare del tempo, e soprattutto con un più approfondito ascolto della sua ampia discografia, mi sono progressivamente convinto che tale collocazione non sia del tutto corretta, nel senso che trovo molte sue interpretazioni molto più jazzistiche e cariche di swing di tante altre considerate più “jazz”. La sua dizione unica, il suo rilassato senso del tempo, la sua capacità di utilizzare l’accentazione ritmica nell’enunciare i temi erano tutt’altro che inferiori a quelli di molti jazzisti, oltre alla capacità di inserire personali abbellimenti a melodie già perfette di loro e con una modalità in parte sfruttata anche dagli strumentisti e improvvisatori del jazz. Non è un caso infatti che ad esempio Miles Davis prendesse ispirazione dal canto di “The Voice” in alcune sue interpretazioni.

L’impressione è che tutto nasca da una netta e forzata separazione operata nel contesto musicale e culturale americano tra “arte” e “intrattenimento”, che sostanzialmente non gli appartiene, almeno nei termini comunemente da noi intesi. Il confine è sempre stato infatti assai più sfumato, anche nel jazz stesso, per una serie di ragioni che è complicato affrontare in questa sede.

Personalmente ritengo che interpretazioni di brani come quella che sto per proporvi, non richiedano altro per essere considerate degne della parole “arte”. Mi verrebbe da chiedere a chi la pensasse diversamente, cosa si dovrebbe aggiungere o togliere per renderla migliore.

La traccia è ricavata da una delle incisioni meglio riuscite nella discografia di Sinatra, quel ” Only The Lonely inciso per la Capitolo nel 1958, costruito su un azzeccato programma di dodici ballate interpretate con il giusto feeling in modo superbo e arrangiate nel tipico stile da Nelson Riddle, uno degli arrangiatori preferiti da Sinatra.

buon ascolto e buon fine settimana.

frank_sinatra_sings_the_lonely_wtOnly The Lonely

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...