La forza espressiva di Arnett Cobb

Arnett Cobb Cleophus (10 agosto 1918 – 24 marzo 1989)  è stato un tenorsassofonista identificabile in quel folto gruppo comparso sulla scena tra anni ’40 e ’50 tra jazz e r&b denominato ai tempi come “honkers”, sassofonisti caratterizzati da un marcato senso del blues, da un suono robusto e da effetti sonori ottenuti sullo strumento assimilabili allo starnazzare delle anatre selvatiche, gruppo comprendente tra gli altri noti colleghi come Gene Ammons, Illinois Jacquet e Eddie “Lockjaw” Davis.

Nato a Houston, Texas, terra di altri grandi tenorsassofonisti del jazz carichi di blues feeling, come Da­vid “Fathead” Newman, Curtis Amy, Booker Ervin e più in là Dewey Redman e Billy Harperha imparato a suonare il pianoforte dalla nonna e ha continuato studiando violino, prima di prendere in mano il sassofono tenore nella banda del liceo. All’età di 15 anni entra a far parte della band di Frank Davis, facendo spettacoli a Houston e in tutta la Louisiana durante l’estate. Cobb ha continuato la sua carriera musicale con i gruppi locali del trombettista Chester Boone (1934-1936) e Milt Larkin (1936-1942). Tra i suoi compagni nella band di Larkin vi erano Illinois Jacquet , Eddie “Cleanhead” Vinson, Cedric Haywood e Wild Bill Davis. Dopo aver rifiutato un’offerta da Count Basie nel 1939, Cobb ha sostituito Illinois Jacquet nella big band di Lionel Hampton  nel 1942, restando fino al 1947. L’assolo di Cobb sulla colonna sonora di Hampton Flying Home n ° 2,  che riprendeva quello già famoso costruito da Illinois Jacquet è rimasto famoso per la forte eccitazione che generava, guadagnandosi l’etichetta di “Wild Man of the Tenor Sax”.

Cobb ha subito una grave malattia nel 1950, che ha richiesto della chirurgia spinale nel periodo in cui aveva formato un propria band di sette elementi. Dopo aver  ri-formato la band di seguito al recupero fisico, nel 1956 lo sfortunatissimo sassofonista texano ha dovuto interrompere nuovamente la sua carriera questa volta per un incidente d’auto. Ciò ha avuto effetti a lungo termine sulla sua salute, coinvolgendolo in periodici ricoveri ospedalieri, obbligandolo permanentemente all’utilizzo delle stampelle. Tuttavia, Cobb ha avuto modo di esibirsi brillantemente come solista attraverso gli anni 1970 e 1980. Ancora nel 1988 ha suonato con Jimmy Heath e Joe Henderson in Europa. Morì nella sua città natale, all’età di 70 anni nel 1989.

Si tratta di un sassofonista che merita certamente una riscoperta per la grande forza espressiva identificabile nel suo sassofonismo. Propongo pertanto nel mio aggiornamento quotidiano del blog un suo brano.

Buon ascolto

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