Dexter Gordon in Denmark 1967

Oggi si parla pochissimo di quel gigante del sax tenore e dell’improvvisazione che è stato Dexter Gordon. Tra una teoria “evoluzionistica” e l’altra applicata inopinatamente ad un jazz dato per superato (se non morto, argomento fallace peraltro non nuovo nella storia di questa musica) in una modalità “nuovista” che pare trattare la materia come se fossimo al cambio di vestiario stagionale in accordo alle tendenze semestrali della moda, e le necessità del marketing di obnubilare il passato per parlare esclusivamente dei “nuovi” prodotti, si rischia di mandare immotivatamente al macero tanta musica di grandissimi maestri. Peraltro, dovrebbe essere noto che non esiste reale avanzamento senza profonda  conoscenza del passato, in qualsiasi ambito dello scibile umano, tanto più per una musica che ha sempre pescato, e ancora attualmente pesca, nelle radici nella propria tradizione culturale.

In ambito accademico, a nessuno verrebbe in mente di derubricare, che so, Mozart a compositore “superato”, pena essere preso immediatamente per i fondelli, ma nel jazz qualcosa del genere succede spesso e pure con la pretesa di essere presi sul serio. Trasponendo il ragionamento in altro ambito artistico, ma anche scientifico, la cosa parrebbe da subito sin troppo chiara: a nessuno in Fisica verrebbe ad esempio da dire che, dopo Einstein, Newton si può tranquillamente non studiare perché superato, o in pittura non apprezzare più l’arte di Giotto perché si è arrivati a Jackson Pollock. Questo genere di atteggiamento non mostra apertura mentale al nuovo, come si vorrebbe, ma, al contrario, solo profonda superficialità, quasi sempre accompagnata da una discreta ignoranza storica e culturale.

Detto questo, passiamo come sempre a qualcosa di più serio, ossia alla musica suonata e non parlata o polemizzata, e per il fine settimana propongo un lungo filmato di un concerto del classico quartetto di Gordon con cui si esibiva regolarmente nella seconda metà anni ’60 in Europa e in particolare nei paesi nordici come la Danimarca.

la formazione era quanto di meglio si potesse rintracciare allora, con musicisti ormai stabilmente residenti nel Vecchio Continente. Oltre a Gordon ci sono Kenny Drew al piano, Niels-Henning Ørsted Pedersen al contrabbasso e Albert ‘Tootie’ Heath alla batteria.

Buon ascolto e buon fine settimana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...