Il caleidoscopico mondo di John Zorn

Su questo blog non è sempre necessario parlare strettamente di jazz, tanto più che oggigiorno il mondo musicale prevede una tale commistione di generi e di approcci alla musica, anche da parte dello stesso musicista, che diventa quasi impossibile, se non persino ingiustificato, imporre steccati di qualsiasi genere. Il che non significa automaticamente dover fare un minestrone di tutto, come capita sempre più frequente di leggere, o non saper riconoscere le caratteristiche di ciascuna proposta entro o meno certe peculiarità distintive.

John Zorn è uno di questi eclettici musicisti, in grado di eccellere in diversi campi musicali e quindi abbastanza inclassificabile, ma a volte in grado di aprire controversie sulla sua musica, soprattutto a causa di un proliferare eccessivo e dispersivo di proposte, non tutte di egual interesse o valore a disposizione dell’ascoltatore.

Praticamente non c’è ambito musicale che non abbia frequentato, dalla tradizione all’avanguardia musicale, e il jazz è solo una delle tante componenti che lo riguardano.

Quello che sto per proporvi non ha nulla di jazzistico ma è comunque interessante. Si tratta di Frammenti Del Sappho, for 5 voices, una composizione per cinque voci femminili ed è una sorta di curiosa miscela tra minimalismo e strutture rinascimentali forse non da tutti apprezzabile, ma comunque credo affascinante da ascoltare, opera di un musicista dall’indubbio multiforme ingegno.

downloadFrammenti Del Sappho, for 5 voices

 

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