Lo stride “raccontato” di Willie “The Lion” Smith

William Henry Joseph Bonaparte Bertholoff Smith, meglio conosciuto come “The Lion” (1893 –1973), è stato assieme a  James P. Johnson e Thomas “Fats” Waller  uno dei tre simboli del cosiddetto “stride piano style” (denominato anche Harlem piano), stile in voga nella sua epoca d’oro collocabile tra anni Venti e Quaranta, ma che poi è rimasto nel vocabolario pianistico del jazz in gran parte delle successive generazioni di pianisti.

Dagli anni ’40 sino agli inizi degli anni ’70 Smith si è esibito in diversi tour di concerti tra Nord America ed Europa, ricevendo particolare attenzione nel Vecchio Continente negli anni ’60, in un periodo di riscoperta del jazz tradizionale che l’ha visto riproporsi come una sorta di libro storico vivente in grado di intrattenere il pubblico con storie accompagnate dalla musica dell’epoca sia sua che di altri compositori e pianisti coevi quasi dimenticati, come ad esempio Luckey Roberts.

Ne propongo qui un esempio in un breve estratto video che documenta un suo concerto fatto a Berlino nel 1964 (anno nel quale fu anche pubblicata la sua autobiografia Music on My Mind, The Memoirs Of An American Pianist), in cui suona una delle sue più famose e importanti composizioni, ossia Echoes of Spring, oltre ad altro celebre materiale altrui.

Buon ascolto e buon fine settimana.

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