Un altro grande pianista…

I_Remember_You_(John_Hicks_album)

John Hicks (1941-2006) è stato un pianista molto stimato dai colleghi musicisti e un artista di versatilità non comune, avendo collaborato con musicisti appartenenti ad un ampia gamma stilistica, dalla tradizione alle avanguardie. Nativo di  Atlanta, Georgia, Hicks si trasferì da bambino con la famiglia  a Los Angeles. Ha trascorso la maggior parte della sua adolescenza a St. Louis, avendo tra i suoi compagni di classe il giovane Lester Bowie. Ha completato gli studi pianistici alla Berklee School of Music e alla Juilliard School. Le sue maggiori influenze  pianistiche vanno da Fats Waller a Thelonious Monk, passando per Earl Hines e Bud Powell, e agli inni della Chiesa Metodista, considerando il fatto che il padre era un predicatore. Dopo aver collaborato con il bluesman Albert King e il sassofonista hard-bop  Johnny Griffin, Hicks si trasferì a New York negli anni ’60 dove ebbe modo di unirsi ai Jazz Messengers di Art Blakey  nel 1964. Due anni più tardi è divenuto accompagnatore della cantante Betty Carter (con la quale riprese l’esperienza anche a fine anni ’70), un’altra scuola dopo quella dei Jazz Messengers presso una scopritrice infallibile di talenti pianistici. Uscito dalla band della cantante nel 1968, Hicks ha trascorso la fine del decennio nella big band di Woody Herman. Durante i primi anni ’70 ha anche insegnato jazz e improvvisazione alla Southern Illinois University.

Le incisioni da leader sono iniziate relativamente tardi, verso la metà degli anni ’70 con un disco in trio intitolato Hells Bells inciso per la indipendente e meritoria Strata East, che in quegli anni documentava il meglio tra i musicisti di un modern mainstream particolarmente creativo. Dapprima occasionali, nei decenni successivi sino agli ultimi anni di vita le sue incisioni in solo o in trio si sono progressivamente intensificate, mettendo in luce uno dei pianisti più interessanti e richiesti, certo appartenenti al suddetto ambito, ma non disdegnando di partecipare ad incisioni per gli emergenti leader del jazz più avanzato, come Hamiet Bluiett, Arthur Blythe, Oliver Lake e David Murray. E’ stato anche importante membro della Mingus Dinasty.

Hicks è emerso anche come compositore di talento, scrivendo forse il suo tema più noto intitolato Naima’s Love Song, in onore della sua giovane figlia e che sto per proporvi in due versioni. La prima in piano solo e la seconda registrata in un bel disco del batterista Alvin Queen.

Buon ascolto

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