la modernità di Jabbo Smith

Jabbo Smith è stato un grande trombettista che ha avuto una carriera breve ma importante producendo diverse registrazioni a suo nome e partecipazioni di rilievo con l’orchestra di Duke Ellington e Fats Waller già a fine  anni ’20, quando si è segnalato come uno dei pochi trombettisti a competere seriamente con Louis Armstrong per un virtuosismo e un fraseggio avanzato in anticipo sui tempi. E’ ricomparso poi sulla scena quasi dal nulla molti anni dopo negli anni ’60, se non ricordo male. Il suo lavoro ha avuto un’influenza diretta su Roy Eldridge, figura fondamentale nello sviluppo del trombettismo del jazz moderno.

Smith è nato a Pembroke, Georgia, alla vigilia di Natale nel 1908, figlio di un barbiere e organista. Dopo la prematura morte del padre, Jabbo si trasferisce all’età di quattro anni a Savannah. Trovando la madre sempre più difficile prendersi cura di lui, all’età di sei anni Jabbo è stato inserito nel Jenkins Orphanage House a Charleston. La Jenkins House dava molta importanza all’ educazione musicale, stimolando la crescita di una serie di jazzmen che hanno fatto le loro prime esperienze in pubblico proprio durante i tour con una delle numerose orchestre studentesche. E ‘in questo ambiente che Jabbo ha cominciato a suonare la tromba e il trombone dall’età di otto anni. Ha poi lasciato definitivamente l’orfanotrofio all’età di sedici anni, dirigendosi nel nord del paese dove ha trovato quasi subito dei buoni ingaggi  con diverse band, tra cui le più importanti erano quelle di Charlie Johnson e di Duke Ellington , dove ha sostituito Bubber Miley in un  Black and Tan Fantasy del 1927 registrato per la Okeh. Nel 1928 si unisce alla band dello spettacolo di Broadway Keep Shufflin’, suonando con Fats Waller (organo), James P. Johnson (pianoforte), e Garvin Bushnell (contralto). Con questo gruppo sotto il nome dei Louisiana Sugar Babes, ha registrato quattro facciate di 78 giri. A questo punto della sua carriera Jabbo era ormai un esperto e creativo musicista di jazz e a Chicago, dove stazionava dal 1929, aveva un sacco di lavoro. Su richiesta di Mayo Williams della Brunswick forma il suo Rhythm Aces , un quintetto con il quale registra diciannove facciate da gennaio ad agosto 1929. in queste opere Jabbo mostra uno straordinario virtuosismo e una musicalità esemplare alla tromba. Forse la musica registrata risultava troppo avanzata o sofisticata per l’epoca, in quanto i dischi non vennero apprezzati dal pubblico, rimanendo quasi dimenticati sino a tempi più recenti. Molto più importante tuttavia, è stato il fatto che questi dischi attirarono l’attenzione di Roy Eldridge, che adottò poi nel suo stile alcune delle tecniche esplorate da Smith sullo strumento. Così Jabbo Smith è da considerare un anello di congiunzione fondamentale nella modernizzazione della tromba jazz sulla linea: King Oliver, Louis Armstrong, Jabbo Smith, Roy Eldridge, Dizzy Gillespie, Miles Davis e Clifford Brown.

Come detto, intorno al 1960 Jabbo Smith è stato poi riscoperto. Successivamente ha registrato pure un paio di album. Una delle sue ultime esibizioni pubbliche è stata a Berlino nel 1986, dove è riuscito a impressionare un trombettista come Don Cherry. Ha subito un ictus nel maggio del 1990 ed è morto nel gennaio del 1991, all’età di 82 anni.

Per l’occasione vi propongo questo brano del 1938 dove si può notare quanto il suo linguaggio fosse davvero avanzato per l’epoca.

Buon ascolto.

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