La profonda voce di Billy Harper

Ho una passione spiccata per i sassofonisti con un suono particolarmente robusto, ma Billy Harper è proprio uno dei miei preferiti e non solo per quel motivo. Mi piace moltissimo quel suo linguaggio modern mainstream aggiornato sia con le istanze free che con la lezione post coltraniana, unite a un senso tradizionale del blues tipico dei sassofonisti texani, con una forza declamatoria e un senso della melodia rare da riscontrare insieme nei sassofonisti post-Coltrane e post-free. In estrema sintesi è un tenorsassofonista che comunica e mi comunica molto.

Harper è emerso nella seconda metà degli anni ’60 con le orchestre di Gil Evans e la Thad Jones / Mel Lewis Orchestra, poi  con alcuni dei più grandi batteristi di jazz:  Art Blakey, con i Jazz Messengers per due anni (1968-70); brevemente con Elvin Jones (1970), ma soprattutto è stato membro della band di Max Roach sino alla fine degli anni ’70.  E’ stato anche componente di primo piano dei gruppi di Randy Weston con il quale ha inciso diversi lavori notevoli in anni più recenti, registrando nel 2013  il loro primo album in duo, dal titolo The Roots of the Blues. Negli ultimi anni si è esibito spesso in tour venendo anche in Italia con il gruppo The Cookers.

L’etichetta italiana Black Saint esordì nel 1975 con il suo catalogo di registrazioni dedicate ad un jazz più avanzato di quegli anni proprio con Billy Harper, in un disco da leader intitolato per l’appunto Black Saint.

Vi propongo qui un lungo brano tratto da un disco del 1979 registrato per la tedesca MPS in cui si possono apprezzare tutte le sue qualità di compositore ed improvvisatore, ma diversi sono i suoi dischi molto più che interessanti rintracciabili in discografia negli anni più recenti, specie per Steeplechase ed Evidence.

Buon ascolto.

 

harper_bill_tryingtom_101bTrying To Make Heaven My Home

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2 pensieri su “La profonda voce di Billy Harper

  1. Siamo parecchio in sintonia. George Adams è un altro sassofonista oggi un po’ dimenticato ma originalissimo, riconoscibile come pochi altri che si è espresso alla grande sia con Gil Evans che con Mingus e pure nel gruppo con Pullen

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