Misha Tsiganov: The Artistry of The Standard

MI0003710331L’ascolto di questo disco che sto per illustrarvi, pone per l’ennesima volta un inflazionato interrogativo: “Si può oggi dimostrare di essere ancora creativi presentando un programma di standard jazzistici in un tipico contesto di modern mainstream?” Più che la mia personale risposta affermativa, vale quella data qui in musica dallo stesso leader del progetto: il pianista già più che quarantenne Misha Tsiganov, nato a San Pietroburgo nell’ex URSS e newyorkese sin dai primi anni ’90. Di stanza a Brooklyn, si è formato al Berklee College diventando presto uno dei pianisti più richiesti della scena locale. Ha già suonato e registrato infatti con musicisti come: Clark Terry, Michael Brecker, Randy Brecker, Wynton Marsalis, Joe Chambers, Gary Bartz, Hendrik Meurkens, John Faddis, Buster Williams, Claudio Roditi, Richie Cole, Alex Sipiagin, Dave Valentin, Chico Freeman, Jed Levy, Bobby Watson, Victor Lewis, Vincent Herring, Valeri Ponomarev, Andy Gonzalez, Bobby Sanabria, Seamus Blake, Joe Lock, Graig Handy, John Benitez, Adam Rogers, Ira Coleman, Billy Drummond, Antonio Sanchez.

Per quel che mi riguarda, il concetto di base è sempre quello che vale ed è valso nel jazz: non importa tanto il “cosa” si suona ma il “come” lo si fa e Tsiganov dimostra di saperlo fare molto bene. Secondo la maggioranza della nostra critica invece, la risposta, pressoché in automatico, sarebbe probabilmente negativa. Progetti di tal fatta vengono ormai trattati con sufficienza e pregiudizialità, se non del tutto trascurati, come ben si evince anche dal sondaggio di fine anno del Top Jazz 2015, dove i nominativi fatti, quasi tutti oltre la sessantina, potrebbero rappresentare tranquillamente il risultato di un sondaggio del 1995. Più che disegnare un quadro del panorama delle migliori proposte dell’anno, il Top Jazz sembra descrivere il tipico nostalgico e stagnante pensiero, rivolto costantemente al proprio passato, di pensionati all’interno di un ricovero per anziani. Una raccolta di opinioni iterate annualmente come un mantra intorno a nomi pateticamente prevedibili, fatti magari da chi poi accusa di conservatorismo musicale il musicista di turno che osa ancora proporre del mainstream e, a maggior ragione, un progetto fatto di soli standard. “il gatto si morde la coda e non sa che la coda è sua”, verrebbe da dire, rendendo certe seriose dissertazioni sul tema dal tratto quasi esilarante.

Per questo suo  debutto alla Criss Cross (datato 2014), nota label dedita alla rappresentazione del mainstream più avanzato, Tsiganov presenta un programma di dieci canzoni prese dal Great American Songbook e dal book compositivo del miglior jazz post-bop, eseguite magistralmente da una band ben assortita composta da alcuni tra i migliori musicisti del mainstream in circolazione: il trombettista Alex Sipiagin (lui stesso leader Criss Cross e membro del collettivo “Opus 5”) e il bassista Boris Kozlov, entrambi di analoga origine russa, il sassofonista Seamus Blake e il propulsivo batterista Donald Edwards.

Questo The Artistry Of The Standard (Criss Cross Jazz – 2014) non è perciò una semplice collezione raffazzonata di standards, ma un set di brani accuratamente scelti, caratterizzato da una intelligente rielaborazione del materiale tematico, con nuovi arrangiamenti e brillanti soluzioni che riescono a rendere freschi brani già piuttosto noti, come The Song is You, Get Out of Town e Falling in Love with Love, piuttosto che This Is For Albert  o Fall di Wayne Shorter. C’è anche qualche scelta tematica interessante, come Mr Day di Coltrane e la versione di Make Sure You’re Sure di Stevie Wonder, ormai sorta di Gershwin odierno in fatto di repertorio per i jazzisti di tutto il mondo.

Brillante è poi la revisione del contrappuntistico Ah-Leu-Cha di Charlie Parker, mentre  carica di swing è l’interpretazione di Four On Six di Wes Montgomery. Il disco insomma si fa bellamente ascoltare dall’inizio alla fine appagando l’ascoltatore. Per chi invece ama “coltamente” affliggersi con il jazz dovrà rivolgersi ad altri lidi.

Riccardo Facchi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...