La fantascienza di Ornette Coleman

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Asha Puthli all’epoca della registrazione

Avevo già parlato agli inizi del mio blog di questo disco inciso da Ornette Coleman nei primi anni ’70 e per lungo tempo poco compreso, ma il suo ascolto mi fa riscoprire tutte le volte una miniera di idee e un autentico pilastro nella discografia del sassofonista di Forth Worth: Science Fiction è certamente uno dei suoi dischi più visionari  e avanzati e, al tempo stesso, una sorta di sunto di tutte le sue esperienze in ambito di composizione e musica improvvisata.

Vi propongo, tra le tante cose interessanti contenute in questo capolavoro, il modo di trattare la voce all’interno di un brano jazz nuovo, come lo sono state le composizioni di Coleman. La scelta timbrica poi della voce, leggermente sdoppiata e resa un po’ metallica,  di Asha Puthli è stata davvero geniale, adattandosi perfettamente alle intenzioni espressive del lavoro discografico.

Coleman è stato senza alcun dubbio una delle menti più visionarie e avanzate della storia del jazz, tant’è che questa musica suona ancora “fantascientifica” oggigiorno. Ad alcuni mesi dalla sua morte  ancora ci manca.

sciencefictionAll My Life

Buon ascolto

 

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